Verona-Roma 3-2: la decide Harroui nel finale che condanna i giallorossi all’inferno. Juric di nuovo sul lastrico

Una partita pirotecnica e piena di capovolgimenti di fronte vede il Verona trionfare al Bentegodi. La squadra di Juric non riesce a bissare il successo ottenuto con il Torino e raccoglie un’altra sconfitta al Bentegodi.
A Zalewski viene annullato un gol nel primo tempo e un minuto dopo il polacco regala la palla a Tengstedt che fa 1-0. I giallorossi reagiscono e trovano il pari con Soulé. ma prima del break si riporta subito avanti la squadra di casa con Magnani. Nel secondo tempo è Dovbyk a trovare il gol del nuovo pareggio, ma nel finale una ripartenza letale degli scaligeri conclusa da Harroui che la chiude sul 3-2 regalando la vittoria ai suoi.
Un’altra scivolata, un’altra partita su cui deve interrogarsi soprattutto Ivan Juric. Con scelte sbagliate, ostinate ed errate. La Roma affonda anche a Verona (3-2) ed ora deve guardarsi più alle spalle che davanti, benedicendo tra l’altro il regalo di Linetty di giovedì scorso, altrimenti chissà dove sarebbe ora. Il tecnico croato adesso ha davvero le ore contate, la squadra non ha più un minimo di logica, ammesso che ce l’abbia mai avuta. Juric anche a Verona continua ad insistere infatti con le sue ossessioni: Angelino braccetto e Zalewski esterno di fascia, Ndicka del tutto fuori giri e Hummels ancora in panchina, con Dybala inizialmente a riposo in una partita-chiave e dentro solo nella seconda parte della ripresa. E poi i cambi, con la totale mancanza di fisicità offensiva dopo l’uscita di Dovbyk. Vince il Verona e anche meritatamente, non fosse altro perché la squadra di Zanetti le idee ce le ha e le mette in campo, sfruttando i punti deboli della Roma. A regalare il successo ai veneti sono Tengstedt, Magnani e Harroui, per la Roma le reti in rimonta di Soulé e Dovbyk. Il Verona aveva vinto una sola delle ultime 7 gare, la Roma fuori casa non vince oramai da 9 partite.

Cinque gol subiti a Firenze, tre in quella che potrebbe essere una fatal Verona per Juric la cui panchina resta in bilico. Ma soprattutto la vittoria che resta tabù lontano dall’Olimpico – nona trasferta di fila senza successi, non accadeva dal 2000 -. Il tecnico chiedeva alla sua Roma un segnale di continuità dopo il successo con il Torino, ha trovato i veneti incattiviti da una classifica deficitaria che ha approfittato di una difesa giallorossa imbarazzante. Stavolta la gara da ex non sorride al croato che da avversario non aveva mai perso contro il Verona.