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La Thu-La si è finalmente sbloccata anche in Europa, nel momento decisivo della stagione. A Rotterdam i nerazzurri vincono il match di andata degli ottavi di finale grazie alle reti decisive di Thuram e di Lautaro Martinez, per la prima volta in gol insieme in Champions. L’unica squadra italiana rimasta in corsa nella massima competizione europea ospiterà gli olandesi a San Siro per il match di ritorno il prossimo 11 marzo alle 21:00.

A Rotterdam la prima occasione è dei padroni di casa con Osman, che nei primi 20 minuti ci prova altre due volte. Poco dopo la mezz’ora pericoloso Acerbi servito da Pavard, poi al 38’ la sblocca Thuram che con un esterno destro batte Wellenreuther e trova il vantaggio dell’Inter. Nel finale del primo tempo il portiere del Feyenoord salva prima su Lautaro e poi su Asllani. Nella ripresa al 50’ i nerazzurri raddoppiano grazie a un gol di Lautaro. Per l’attaccante di Avellaneda una soddisfazione nella soddisfazione: oltre ad aver segnato la rete del raddoppio, mettendo in frigo il match e – forse – la qualificazione in vista del ritorno a San Siro, anche il merito di essere diventato con 18 centri europei, il miglior marcatore di sempre in Champions League nella storia dell’Inter.

Olandesi pericolosi con Moder che scheggia la traversa. Al 63’ calcio di rigore per l’Inter per un intervento di Mitchell ai su Thuram: tira Zielinski ma Wellenreuther para. Ci prova Hancko, ma il colpo di testa del capitano del Feyenoord finisce fuori. Dopo cinque minuti di recupero il risultato non cambia: la vittoria è della squadra di Inzaghi.

Non è ancora la miglior versione dell’Inter ma tanto basta per prendersi la gara di andata e guardare con serenità al ritorno. La squadra di Inzaghi, alla sua quarantesima partita stagionale e in piena emergenza esterni, gioca la gara che deve e conferma la difesa di ferro che in Champions quest’anno ha incassato un solo gol (quello di Leverkusen) in 9 partite. Ci sono stati momenti di sofferenza a Rotterdam e il gioco non è ancora quello fluido che abbiamo imparato a conoscere. Ma l’Inter è stata brava a colpire nei momenti giusti con i suoi attaccanti e a soffrire compatta in altri, col rimpianto di un rigore sbagliato che avrebbe praticamente chiuso il discorso qualificazione.

Aprile 5, 2025

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